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Tòsina 1289 Accampamento Guelfo

Tòsina 1289 Accampamento Guelfo

L' 8-9 giugno 2019, si è svolta, su iniziativa dell'associazione di Volontariato “Gruppo Perché No?” in collaborazione con l'Ecomuseo della Montagna Fiorentina, la rievocazione storica dell'accampamento Guelfo delle truppe fiorentine che transitarono e sostarono a Tòsina nel 1289, per poi proseguire e recarsi nella pianura di Campaldino in Casentino per la storica battaglia contro le truppe Aretine Ghibelline.

Questo grande evento, organizzato nel 730esimo anniversario della Battaglia di Campaldino, che ha visto partecipi molte associazioni di rievocatori (Sagitta imperialis; Società del Vai; Compagnia Falchi di Bosco; Pisa Ghibellina; Compagnia di San Giovanni; Compagnia del Lupo Rosso; Flos Ferri; Grifoni Rampanti; Guelfi Falconieri; Arcieri Fiorentini; Diavoli d’Annibale; Arcieri del Lago) e un alto coinvolgimento della popolazione locale, si sarebbe dovuto tenere anche per il 2020 ma, purtroppo, è stato precocemente annullato per via dell'emergenza Covid-19.

Vogliamo però farvi rivivere con la storia e con le immagini la spettacolarità dell'evento che speriamo possa essere recuperato per il prossimo giugno 2021.

 

Tosina 1289 Accampamento Guelfo Ecomuseo Montagna Fiorentina

I Fatti storici

L’ 11 giugno 1289, fu combattuta a Campaldino in Casentino, l’epica battaglia fra Guelfi e Ghibellini, che vide vincitori i Guelfi Fiorentini, ponendo fine all'età dei nobili e aprendo definitivamente la strada alla società dei mercanti.
L’imponente esercito Guelfo, composto da circa 10.000 fanti e 1.600 cavalieri, scelse le tortuose vie dei monti dell’attuale Consuma, anziché la più facile via del Valdarno, per sorprendere l’esercito Ghibellino che si aspettava l'arrivo dei Guelfi alle porte di Arezzo.

Partiti da Bagno a Ripoli il 2 giugno, passati da San Francesco, nella loro marcia serrata, arrivarono e si accamparono la Domenica del 5 giugno nelle campagne fra Borselli e l’allora Convento Camaldolese di Santa Margherita in Tòsina, in cui si trovava ancora una dimora fortificata.

I nobili e i cavalieri dell'Oste Guelfa, presero messa nella chiesa di Santa Margherita in Tòsina, per avere la benedizione alla imminente battaglia.

Tanti furono i personaggi celebri che a Tòsina si fermarono:

Guillaume Bertrand de Durfort, illustre condottiero francese al servizio di Carlo d'Angiò in persona; Aimeric II de Narbonne, condottiero francese, capitano di ventura al servizio anch'egli di Carlo d'Angiò; Vieri de' Cerchi (il cui castello di "residenza" era Castelnuovo in Val di Sieve) protagonista dell'ascesa e del tracollo della famiglia dei Cerchi, capifila del partito dei guelfi bianchi a Firenze; Corso Donati, politico italiano, tra i principali personaggi storici della Firenze medievale; ma anche Bindo degli Adimari, Barone dei Mangiadori, Ugolino de' Rossi, e molti altri.
Nelle file dell'esercito vi erano anche personaggi divenuti poi celebri: Cecco Angiolieri e il giovane Dante Alighieri.

 

L'esercito, arrivato il 5 giugno, rimase accampato per tutta la giornata del 6 giugno per poi ripartire il 7 mattina alla volta di Monte al Pruno, per poi arrivare il 9 a Borgo alla Collina in cui l’esercito si riposò in vista della battaglia combattuta l’11 giugno.

Rimase ben 2 giorni accampato nelle campagne di Tòsina, andando a reclutare nei villaggi vicini e di fondovalle i villani che avessero voluto intraprendere una tale epica spedizione entrata poi nei libri di storia.

Tosina 1289 Ecomuseo Montagna Fiorentina
Tosina 1289 Ecomuseo Montagna Fiorentina

Tosina 1289 Ecomuseo Montagna Fiorentina
Combattimento nell'accampamento Guelfo

Perché la Rievocazione

Questo evento nasce dal lavoro di recupero della memoria storica di questi luoghi, dal desiderio di valorizzare il territorio e farlo conoscere nei suoi molteplici aspetti a sempre più persone. La rievocazione è stata realizzata con l'intento di voler rendere visibile a tutti la struttura di un accampamento del 1289, vedere e conoscere gli strumenti e le abitudini delle popolazioni di quelle epoche e in particolare gli usi e i costumi delle genti che si attrezzavano per la guerra.

Oltre alle pratiche di campo nella Rievocazione del 8-9 giugno 2019, è stato possibile vedere la quotidianità fatta di preparazione pasti, preparazione degli attrezzi utilizzati per spianare il terreno dove si sarebbero scontrate le truppe, la preparazione dei vestiti e delle armi di diverso livello a seconda del ruolo dei combattenti, così come la vita con gli animali che avrebbero accompagnato gli uomini negli scontri.

Quindi oltre agli aspetti storici di quello che accadde ormai 730 anni fa, importante per capire le sorti dell'Italia centrale negli anni a venire, la rievocazione ha posto l'attenzione a tutti quegli aspetti di vita quotidiana legati al territorio, alla natura e a ritmi sociali diversi da quelli di oggi ma importanti per capire l'evoluzione di questa area.

La due giorni è stata organizzata in modo che i fruitori, oltre a vedere un accampamento ricreato nei minimi particolari, abbiano potuto partecipare in prima persona a laboratori dei mestieri e delle arti del 1289, assistere agli allenamenti e prendere parte alle attività di intrattenimento dell'epoca, mangiare come si mangiava, in altre parole vivere per alcune ore nel 1289.

L’accuratezza sulla veridicità storica è stato un aspetto fondamentale per la Rievocazione.

L’evento, oltre ad essere un momento di svago, è stato anche un’occasione di crescita culturale, soprattutto per bambini e ragazzi che hanno avuto la possibilità, mediante la fruizione dell’accampamento, di “toccare con mano” la storia appresa sui libri di scuola, arricchendola di esperienza propria mediante i laboratori e per mezzo di piccole visite guidate all'interno dell’accampamento.

Lo studio fatto sui libri è stato in tal modo, non più astratto ma concreto e tangibile.

La manifestazione della rievocazione è voluta essere inoltre lo spunto di riflessione e sensibilizzazione rivolto innanzitutto alla popolazione locale, per riscoprire la storia del proprio territorio e far acquisire la consapevolezza che anche in luoghi in cui sembra non esserci “niente” in realtà si nasconde una ricchezza infinita fatta di storia di cultura, tradizione e natura; iniziare così a vedere la “propria terra” con occhi diversi, con senso di appartenenza che porta all'interesse e alla cura del Bene Comune il quale potrà essere in tal modo tramandato alle future generazioni.

Tosina 1289 Ecomuseo Montagna Fiorentina
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Tosina 1289 Accampamento Guelfo Ecomuseo Montagna Fiorentina
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Logo Ufficiale Tòsina Accampamento Guelfo-Ecomuseo Montagna Fiorentina
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