Una proposta per l'ex Cementificio di Pontassieve- Integrazione

Integrazione alle nostre proposte per il P.S.I. :Un'idea per l'Ex Cementificio e Area Miniera e Cave Monsavano

Il biglietto da visita della Montagna Fiorentina verso Firenze si colloca proprio alla confluenza della Sieve con l’Arno in quella lingua di terra alla base della montagna dove sorge l'ex Cementificio e spicca il Monsavano con le sua cava di estrazione mineraria: un luogo che presenta anche una notevole importanza ecosistemica per la presenza dei due fiumi e la presenza di terrazzamenti olivati e varietà botaniche interessanti come l’abbondante ginestra. La nostra proposta pone una visione diversa sulla gestione dell’area che vada a considerare tutti gli aspetti già presenti, che coinvolga la cittadinanza e coloro che vi hanno lavorato in passato, e che tramite una riqualificazione, adeguamento, bonifica e messa in sicurezza dei vari ambienti e delle strutture esistenti porti alla realizzazione di un Parco Minerario delle Arti Estrattive.

Questo porterebbe un indotto lavorativo sul territorio con una ricaduta economica diretta sulla popolazione locale, oltre che rappresentare un antenna, un punto di riferimento per tutto il territorio dove non c’è niente di simile.

 

Gli scopi principali della nostra proposta si muovono su due livelli:

 

  • Scopo educativo culturale: tutti siamo più o meno consapevoli dell'importanza per la civiltà moderna del cemento ma poche persone sanno da dove viene, come si fa, i metodi di estrazione e lavorazione, l'impatto ambientale e sociale. La storia del cemento ha radici proprio in Italia con la civiltà Romana e si è evoluta fino ad oggi restando costantemente utilizzato dall’uomo per le sue opere.  Sarebbero coinvolte non solo le scuole dell’obbligo, con percorsi a tema adatti a diverse fasce di età ma anche professionisti, tecnici e studenti universitari allestendo spazi appositi con laboratori e test sui materiali e le sue diverse declinazioni. Un'area espositiva dedicata ai prodotti minerari dai quali si ricavano gli ingredienti per un conglomerato cementizio permetterà di espandere gli argomenti trattati alla particolare condizione geologica della Valdisieve e Valdarno, con tutte le implicazioni didattiche sui movimenti sismici e lo studio degli smottamenti, ma anche sull’importanza di un suolo sano, ricco e vivo in ambito agricolo.

 

  • Scopo economico e di sviluppo: la realizzazione di un Parco Minerario al posto della miniera significherebbe dotare l'area di una peculiarità, che se giustamente utilizzata, potrà sviluppare un indotto economico importante aumentando la fruizione turistica dell'intera zona, oltre che dare direttamente lavoro a un numero considerevole di operatori addetti alla fruizione, alle attività didattiche, alle visite, alla manutenzione, allo studio ed alla promozione dell’area, alla creazione di eventi su tematiche varie offrendo così lavoro a figure professionali di una ampia gamma di preparazione culturale e specialistica.

Di seguito come proponiamo di realizzare il complesso:

 

L'area dedicata alla lavorazione del materiale ed altri edifici, debitamente attrezzati e adattati in parte all'accoglienza turistica ed in parte alla fruizione e alle visite, potrebbero sia valorizzare la storia dell’estrazione in questi luoghi e di chi ci ha lavorato, sia affrontare le criticità ambientali ed i risvolti negativi per inquinamento, rischi sul lavoro, trasformazione del territorio. Un' Area così strutturata ed organizzata potrà caratterizzare da un punto di vista turistico, socio-culturale e scientifico il territorio divenendo un polo attrattivo importante avendo tutte le caratteristiche necessarie: argomento interessante, raggiungibilità, originalità, facilità di fruizione.

 

Le aree invece destinate alle opere di estrazione vera e propria dovrebbero essere messe in sicurezza e rese

visitabili. La particolarità della cava del Monsavano sta sia nella vista mozzafiato delle aree esterne in vetta

al promontorio, e già utilizzata da molte persone che utilizzano le viabilità per passeggiate, escursioni,

attività sportive, sia la miniera sottostante con il dedalo di caverne e gallerie artificiali create nel ventre del

monte che consentono visite dalla grande suggestione, oltre ad essere luoghi di osservazione e di studio

per appassionati e scienziati.

Questa nostra idea-proposta si potrà inquadrare nel contesto della legge Legge regionale 25 febbraio 2010,

n. 21 Testo unico delle disposizioni in materia di beni, istituti e attività culturali. che delinea le attività

ecomuseali, ne definisce gli alti scopi e ne permette il finanziamento.

La parte di azione di ristrutturazione e adeguamento delle strutture esistenti potrebbero essere inseriti

nelle misure di imprenditoria giovanile partecipando a Bandi Contributi a Fondo perduto godendo di

agevolazioni e fideiussioni finalizzate allo sviluppo di imprese e di creazione posti di lavoro che la regione

Toscana mette in campo.

Non ultimo parte delle attività di ripristino ambientale della cava e della miniera potrebbero essere

modificate nel senso di un ripristino conservativo finalizzato alla fruizione nell’ottica di un Parco Minerario

e Geologico con importante risparmio di risorse economiche altrimenti dedicate a far scomparire la cava e

 

la miniera sottostante.

 

PARCO MINERARIO E DELLE ARTI ESTRATTIVE - POLO INTERNAZIONALE

 

Un centro di questo tipo, che valorizzi le strutture esistenti reimpiegandole come sedi di accoglienza turistica e congressuale, spazi espositivi per le aziende del territorio, ufficio informazioni e prenotazioni turistiche e dei servizi della Montagna Fiorentina, spazi museali e che consentisse l’accesso in sicurezza alle gallerie presenti sotto Monsavano sia per turisti sia per speleologi, visitatori, scuole, ricercatori, diverrebbe un importante Polo Internazionale di attrazione turistica, culturale e sociale, nonché sede per distaccamenti universitari di Geologia, Architettura, Ingegneria, Scienze Forestali... con indotto socio- economico sul territorio notevole ed impiego di numerose categorie professionali anche nuove ed innovative. La vicina Stazione delle Ferrovie di Pontassieve inoltre potrebbe essere messa in collegamento con il sistema ciclopedonale già esistente lungo la Sieve dal lato di Pontassieve.

Dunque l'intera area diventerebbe un “portale di ingresso” a 360°nelle tipicità, bellezze, valenze agricole, forestali, storiche, paesaggistiche e salutari della Montagna Fiorentina e della Val di Sieve viste non più come zone anonime di transito verso il Valdarno, il Casentino il Mugello e verso Firenze e Arezzo ma come luoghi di interesse dove star bene, dove ritrovare eccellenze uniche e dove vivere e lavorare al meglio!

Potete trovare le PROPOSTE ED IDEE PROGETTUALI PER IL PIANO DI SVILUPPO INTERCOMUNALE dell' UNIONE COMUNI VALDARNO-VALDISIEVE parte 1 al seguente link: https://www.ecomuseomontagnafiorentina.it/2020/12/20/proposte-ed-idee-progettuali-per-il-piano-di-sviluppo-intercomunale-dell-unione-comuni-valdarno-valdisieve/

 

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Commenti: 2
  • #1

    Fernando Romussi (venerdì, 08 gennaio 2021 10:50)

    Un progetto da portare agli opportuni livelli della Regione Toscana per inserirlo nei Piani di investimento per la NGEU e bloccare quindi ogni fantasia locale dei Comuni di Pelago, in primis, ma anche di Pontassieve di fare una variante al Piano Operativo per una destinazione d'uso a favore di una speculazione privata.
    Negli incontri per il Piano Strutturale Intercomunale avevo proposto di spostare all'ex Cementificio la Sede della Facoltà di Agraria, che è in fase di definizione.

  • #2

    Ilaria Anichini (lunedì, 11 gennaio 2021 14:00)

    Ho letto con grandissimo interesse; sono proposte sensate, lungimiranti e profondamente attente alle specificità e storia del territorio. Non è possibile che si debba sempre pensare ad anonimi centri commerciali ...Investiamo nella cultura !!