Ruderi Castello e Chiesa di San Lorenzo a Galiga

Galiga

La più antica menzione di una terra de Galiga si rileva da un diploma dell’anno 960 con il quale i sovrani Berengario II ed Adalberto suo figlio, stando in Ravenna, donarono ad un tal Guido loro fedele un complesso di beni appartenenti al fisco regio e situati per lo più lungo il corso del torrente Argomena, tra il fossato di Farneto e la terra di Galiga.

E’ assai probabile che quel Guido fosse un remoto progenitore dell’omonima famiglia insignita più tardi del titolo di conti palatini.

Con il nome di castello e relativa corte, Galiga compare poi in due atti del 1113 e 1118 con i quali due fratelli assegnarono al monastero di San Miniato al Monte di Firenze vari appezzamenti di terra posti sul versante meridionale del Monte Giovi, una zona nella quale dagli inizi del secolo i monaci benedettini avevano notevoli interessi di natura patrimoniale e signorile, facenti capo al castello di Montalto. Corte e castello erano peraltro infeudati ai Guidi come risulta dai diplomi imperiali del 1164, 1191 e 1220. 

Dal 1227 passarono sotto il dominio della curia vescovile di Firenze insieme al castello di Monte Croce. 

La chiesa e il Castello di S. Lorenzo a Galiga

Attestata fin dal 1113 la chiesa occupa l’area dell’antico castello di Galiga. Ebbero possessi presso la chiesa di Galiga i Conti Guidi fino dal 960, i Monaci di S. Miniato al Monte e i Presuli fiorentini. L’odierna parrocchia risulta formata dalla chiesa dedicata al martire Lorenzo, dalla rettoria di Monte Aceraia e dal territorio appartenente a S. Bartolomeo a Montalto.

La chiesa, rovinata nel 1337 e ricostruita in quell’anno, fu nel corso dei tempi spesso rifatta. Negli ultimi anni dello scorso secolo don G. Focacci l’abbellì di un rosone sulla facciata, mentre don A. Gori la ingrandì e restaurò completamente. 

Oggi soltanto la chiesa di San Lorenzo – che diede nome ad uno dei popoli della Lega di Monteloro – rimane presso l’area occupata dall’antico castello, su un risalto nelle pendici orientali del Poggio Cerrone, ad un’altitudine di circa 500m. 

Bibliografia 

Mantovani M. Cornucopia