FERRANO nel Val d’Arno sopra a Firenze. Casale che diede il nome a due parrocchie attualmente riunite (S. Maria e S. Pietro) nel Comune di Pelago.

Risiede in costa sulla ripa destra del torrente Vicano di Pelago, fra la base occidentale del monte della Consuma e quella settentrionale del monte di Vallombrosa, sul confine della regione degli uliveti che sino al Ferrano si coltivano, al di là del qual luogo non si trovano più che selve di castagni.

Ebbero costà podere e signoria le monache di S. Ilario in Alfiano, ora di S. Ellero, allo sbocco del Vicano di S. Ellero fra il Pontassieve e Rignano.

Quindi la corte del Ferrano si trova confermata in feudo alle monache di Alfiano dall’imperatore Arrigo VI con il diploma del 26 febbrajo 1191, pubblicato dal Lami.

La più antica carta che rammenti il castello di Ferrano, è, ch’io sappia, un istrumento del dicembre 1098 appartenuto alla badia di Vallombrosa, relativo alla sicurtà di possesso di una sorte posta in luogo detto Ferrano e Pastino. (ARCH. DIPL. FIOR.).

La chiesa di S. Maria al Ferrano situata più in alto di quella di S. Pietro, fu soppressa innanzi la metà del secolo XVIII, e ridotta in seguito a campo santo della superstite cura di quel luogo.

Nel 1551 S. Maria al Ferrano contava 106 abitanti mentre ne aveva 225 la cura di S. Pietro, entrambe le quali riunite nel 1745 noveravano 400 abitanti.

Nel 1833 S. Pietro al Ferrano contava 438 abitanti.

Bibliografia 

Repetti