Museo Masaccio- Cascia Reggello

Il maggior motivo di interesse del Museo è certamente il Trittico di San Giovenale, un’opera splendida del giovane Masaccio, dipinta nel 1422, quando il pittore aveva solo 20 anni.

E’ la più antica opera di Masaccio che ci sia pervenuta. Masaccio è una figura centrale nel Rinascimento italiano, e la visione di quest’opera è fondamentale per gli studiosi di quel magico momento della civiltà occidentale. Fu dipinta per una chiesetta vicina, e lì è rimasta fino al 1961, quando emerse la straordinaria attribuzione.

Nel Museo è ospitata in una sala apposita, dove si trovano anche postazioni multimediali con informazioni sulla vita e le opere di Masaccio.

Museo Masaccio- Reggello
Museo Masaccio- Reggello

Un’altra opera di notevole interesse del Museo è la grande tavola attribuita alla Bottega di Domenico Ghirlandaio.

La tavola è direttamente legata alla Pieve di Cascia, riporta il profilo del Vescovo di Fiesole Roberto Folchi, già pievano di Cascia. L’opera fu dipinta alla fine del ‘400.

Da segnalare un’altra grande tavola firmata da Agnolo Guidotti, e datata 1575, e l’Annunciazone del Bronzino, una tela dalla datazione di poco posteriore.

Al 1601 risale il Compianto su Cristo morto di Santi di Tito, e al 1655 l’altra grande tela con S. Antonio da Padova, il Bambino e altri santi.

Nel piano inferiore troviamo anche altri dipinti minori, alcune statuette in legno di santi e varie suppellettili sacre in metalli preziosi. In due vetrine sono conservati diversi parati liturgici (pianete e stole) in tessuti preziosi e ricamati, una vera collezione che va dal tardo Quattrocento fino al Settecento.

L’ultima sala del piano terreno è di per sé un’opera d’arte, conserva infatti gli affreschi originali del settecento che ne adornano il soffitto e le pareti, con architetture fantasiose, giochi prospettici e una veduta della Pieve di Cascia. Al piano superiore è stata allestita una sala dedicata alla storia della Pieve. Vi troviamo una serie di ritratti originali di santi, prelati e pievani di Cascia, e alcuni documenti del prezioso Archivio Storico della Pieve.

Dove si trova